80 tentativi di scansione sui 6 totem di Milano, dal 28 settembre al 4 ottobre 2026. Quando il telefono sa dove sei, tutto funziona. Il problema è che quasi mai lo sa.
Un tentativo di check-in inizia con una scansione QR e finisce con la verifica della posizione. Il verde qui sotto sono le volte che è finita bene — su 80, solo 7 volte.
Il picco rosso del 29 settembre, ore 7-8, è una sola persona. L'utente ID 65 prova 14 volte al totem di Brera: prima il telefono non dà il permesso GPS, poi lo dà ma rileva 725 metri di distanza (fissa). Alle 7:27, dopo 10 minuti di tentativi, ce la fa. Nessun utente "normale" avrebbe insistito così.
Il 30 settembre è il giorno d'oro: 4 riusciti su 19. L'utente ID 95 completa 5 stop in un giorno con distanze rilevate di 9-15 metri. La prova che, con un fix GPS pulito, l'esperienza funziona esattamente come è stata disegnata.
Giorno per giorno, ora per ora. La partecipazione segue i ritmi di chi gira la città a piedi: mattina presto, pausa pranzo, sera.
Nessun tentativo in fascia notturna e una settimana "vuota" (2-3 ottobre): il percorso viene usato come esperienza turistica diurna, esattamente come previsto dal concept.
Distanza rilevata dal telefono rispetto al totem, nei 43 tentativi in cui il GPS ha risposto. Solo 6 sono entro 200 metri: la stragrande maggioranza è o GPS che drifta, o posizioni fisicamente impossibili.
Solo il 14% dei tentativi con coordinate sta entro 200 metri dal totem. I 12 punti oltre 5 km — fino a 248 km — non sono utenti lontani: sono fix sporchi che nessun raggio, per quanto largo, potrà mai accontentare.
Ogni punto è un tentativo: sull'asse X quanto il telefono "giura" di sapere bene dove sei (accuratezza), sull'asse Y quanto sei distante dal totem secondo lui. Passa sopra i punti per i dettagli.
In basso a sinistra c'è il check-in fatto bene (accuratezza 1-20 m, distanza 0-110 m): sono tutti i successi. Il cerchietto pulsante è la prova del GPS drift: 248 km di distanza con accuratezza 5 m è impossibile — è una posizione cache da un fix precedente. Il sistema fa bene a non fidarsi, ma oggi lo conta come "utente troppo lontano" invece che come "fix da rifiatare e riprovare".
Le piazze aperte funzionano, le zone con edifici alti soffrono. È la fisica del GPS, non un bug dell'app.
| Totem | Tentativi | Cosa dicono i dati |
|---|---|---|
| Piazzetta Vergani · Brera | 34 | Il più tentato. Viuzze strette e palazzi storici alti = GPS che drifta. Qui è successa la saga dei 14 tentativi dell'utente 65. |
| Largo Cairoli | 24 | Include i 10 tentativi a 247-248 km dell'1 ottobre alle 5:15 — orario e pattern da test interno, non da turista. |
| Stazione Centrale | 10 | Tettoia metallica e densità edilizia: nemici noti del GPS. |
| San Babila | 10 | Il miglior rapporto (4 completamenti tra log e stop): piazza aperta, fix puliti. |
| Darsena | 2 | Pochissimo traffico, ma 1 successo su 2. Piazzale aperto sulle acque: quando arriva qualcuno, entra. |
| CityLife | 10 | Meta del tour completo: quasi tutti i completamenti dell'utente 95 passano da qui. |
| # | Intervento | Perché |
|---|---|---|
| 1 | Raggio dinamico: se il fix dichiara accuratezza ≤20 m, accettare fino a 200-300 m; se è sporco, chiedere di riprovare invece di dire "sei troppo lontano" | Copre il 60% dei too_far (200m-1km): il drift urbano normale tra i palazzi |
| 2 | Retry su fix sospetto: distanza >5 km con accuratezza <50 m = posizione cache → una seconda lettura GPS risolve | 12 tentativi su 80 sono drift assurdi; un retry li recupera senza falsi "lontani" |
| 3 | Permesso GPS contestuale alla prima scansione + deep-link per riattivarlo in 2 tap | 37 tentativi su 80 (46%) muoiono sul permesso negato |
| 4 | Fallback manuale: tasto "GPS non funziona" con verifica via codice sul totem | Copre gli edge case senza svuotare il controllo di presenza |
In sintesi: il percorso funziona — 30 stop completate e 37 selfie card lo dimostrano. Il collo di bottiglia è uno solo, è il GPS, e la sua causa non sono gli utenti: sono fix sporchi che meritano un retry, non un rifiuto.